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CONVEGNO DELLE PRESIDENZE DIOCESANE DI A.C.I. – COMUNICATO STAMPA, 28 APRILE 2007 (n.3)

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CONVEGNO DELLE PRESIDENZE DIOCESANE DI AC
Roma – Domus Pacis, 27/30 aprile 2007
«Le responsabilità pubbliche dell’amore: matrimonio, famiglia, educazione»

“Il nostro impegno per la famiglia e per il bene del paese”

L’Azione Cattolica verso il “Family day”

Con l’intervento di Francesca Zabotti, vicepresidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana per il Settore Adulti, si sono aperti ieri a Roma, presso al Domus Pacis, in via di Torre Rossa 94, i lavori del Convegno nazionale delle Presidenze diocesane di Azione Cattolica, che vede riuniti più 800 delegati provenienti da oltre 150 diocesi italiane. L’incontro si pone all’interno di un percorso che ha visto l’associazione affrontare i temi legati alla famiglia, all’educazione e all’affettività sulla scia dell’appuntamento di Verona.

Un’altra data fa da riferimento a quest’appuntamento, è il cosiddetto “Family day” del prossimo 12 maggio. La vice presidente nazionale dell’AC ha detto nel suo intervento: «Abbiamo sottoscritto, il 19 marzo scorso, il manifesto “Più Famiglia” fortemente voluto dall’Ac che ha contribuito alla sua stesura con l’apporto qualificato e competente del presidente nazionale Luigi Alici. In esso si ribadisce che: Come cittadini di questo Paese avvertiamo il dovere irrinunciabile di spenderci per la tutela e la promozione della famiglia, che costituisce un bene umano fondamentale. Come cattolici confermiamo la volontà di essere al servizio del Paese, impegnandoci sempre più, sul piano culturale e formativo, in favore della famiglia. Come cittadini e come cattolici affermiamo che ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese. Perciò la difenderemo con le modalità più opportune da ogni tentativo di indebolirla sul piano sociale, culturale o legislativo. E chiederemo politiche sociali audaci e impegnative. Il nostro è un grande sì alla famiglia che, siamo certi, incontra la ragione e il cuore degli italiani». Per questo, ha proseguito Francesca Zabotti, «il 12 maggio l’Azione Cattolica Italiana parteciperà al “Family day” in spirito di leale corresponsabilità, insieme a tutte le maggiori aggregazioni laicali. La manifestazione, a cui invitiamo a partecipare i nostri soci e responsabili a tutti i livelli, è essenzialmente un atto di sostegno pubblico al Manifesto, non un punto d’arrivo, ma di partenza».

Sui temi che toccano matrimonio e famiglia, ha ribadito la vicepresidente di Ac, «il nostro Paese non ha bisogno di scontri, ma di un dibattito pubblico serio ed aperto, sottratto a semplificazioni e irrigidimenti ideologici, in modo tale che tutti i cittadini siano messi in condizione di comprendere la reale posta in gioco, nell’orizzonte di un’autentica cultura del bene comune. Come associazione siamo convinti che bisogna rifuggire dalla tentazione semplificatoria o moralistica, fatta di declamazioni, richiami a principi e valori, blanditi come armi più che testimoniati con coraggio e fedeltà nel quotidiano. Sia a livello parrocchiale, diocesano che nazionale, ci stiamo spendendo ed adoperando quotidianamente per tutte quelle forme di sostegno alla famiglia che rispondono ad esigenze reali e diffuse, e che sono più consone alla nostra specifica vocazione formativa».

Infine, va sottolineato che l’Azione Cattolica nelle sue diverse espressioni locali sta predisponendo, in vista della giornata del 12 maggio, una partecipazione popolare, mettendo a disposizione anche delle altre realtà laicali e parrocchiali la propria esperienza e organizzazione.

Roma, 28 aprile 2007

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