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Tuona oltre le montagne

I nostri vicini elvetici dimostrano come al solito poco senso dell’umorismo..

“La presidente della Confederazione svizzera canterà in un programma televisivo della TSR di Alain Morisod. Le critiche non si sono fatte attendere e i commentatori svizzero tedeschi vedono la cosa poco compatbile con la funzione della Calmy-Rey. Secondo un editoriale della ‘Neue Luzerner Zeitung’, «i consiglieri federali che si danno alle canzonette o si esibiscono in una trasmissione non fanno altro che un’autorappresentazione senza alcun contenuto». Sulla ‘Mittelland Zeitung’ il professore di storia friburghese Urs Altermatt espone le stesse critiche e scrive che i consiglieri federali non dovrebbero cantare, poiché vi è il pericolo di abbassare la politica a livello di «divertimento» e di «fare dell’humor di bassa lega»”.

(Adnkronos, 17/3/07)

Proponiamo alla signora Calmy-Rey di chiedere asilo politico nel nostro Paese, dove i presidenti del consiglio possono cucinare risotti in diretta televisiva e cantare canzunicelle napoletane. Anche questo fa parte del genio italico che tutto il mondo ci invidia…

In Italia per trent’anni, sotto i Borgia, hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, non ci fu he amore fraterno, cinquecento anni di pace e quieto vivere, e cos’hanno prodotto? Gli orologi a cucù.

(Orson Welles nei panni di Harry Lime, da Il terzo uomo, 1949)

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