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	<title>Commenti a: Fate sapere che qualcuno ha festeggiato il patrono del vicino</title>
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	<description>Azione Cattolica e impegno culturale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Oct 2011 16:07:37 +0200</lastBuildDate>
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		<title>Di: Marco Baldini</title>
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		<dc:creator>Marco Baldini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 10:48:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ho fatto gli auguri a  Meryam per la festa del Montone, che questo anno coincideva con il nostro capodanno. 
Mi è sembrata felice dell&#039;attenzione.
Poi mi ha telefonato verso il 5 gennaio, per dirmi che lei la mediazione linguistica con &quot;quella marocchina ignorante, prepotente, gelosa, arrogante&quot; non la faceva più, perchè l&#039;eveva offesa profondamente.
Due donne, due mussulmane, due connazionali:  una madre,  con una bambina gravemente ammalata, con la necessità di capire le indicazioni del fisoterapista...sicuramente ignorante, consapevolmente ignorante (&quot; mi trattate sempre da asino&quot; ha detto una volta...) dolorosamente ignorante, mi viene da dire. L&#039;altra molto acculturata, religiosa al punto di ri-mettersi il velo per marcare la differenza. Con una alta stima di sè, al punto da non far passare una &quot;offesa&quot; che stava tutta in un fraintendimento maturato all&#039;interno di una relazione di potere, dove lei non poteva e non voleva mettersi one-down per meglio servire la sorella nella fede, la mamma disperata, la connazionale, la &quot;semplicemente&quot; donna che aveva davanti, l&#039;utente del servizio che la pagava pr fare la mediatrice.
Festeggiamo il santo patrono del vicino, ma la convivialità delle differenze non riduciamola a slogan, e accettiamo la fatica del camminare insieme. Anche se Meryam non ha desistito dal suo proposito, oggi stiamo molto  accanto a lei (oltre che alla mamma marocchina con un altro mediatore) perchè anche festeggiare il santo patrono del vicino potrebbe non esere sufficente, nè farlo sapere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto gli auguri a  Meryam per la festa del Montone, che questo anno coincideva con il nostro capodanno.<br />
Mi è sembrata felice dell&#8217;attenzione.<br />
Poi mi ha telefonato verso il 5 gennaio, per dirmi che lei la mediazione linguistica con &#8220;quella marocchina ignorante, prepotente, gelosa, arrogante&#8221; non la faceva più, perchè l&#8217;eveva offesa profondamente.<br />
Due donne, due mussulmane, due connazionali:  una madre,  con una bambina gravemente ammalata, con la necessità di capire le indicazioni del fisoterapista&#8230;sicuramente ignorante, consapevolmente ignorante (&#8221; mi trattate sempre da asino&#8221; ha detto una volta&#8230;) dolorosamente ignorante, mi viene da dire. L&#8217;altra molto acculturata, religiosa al punto di ri-mettersi il velo per marcare la differenza. Con una alta stima di sè, al punto da non far passare una &#8220;offesa&#8221; che stava tutta in un fraintendimento maturato all&#8217;interno di una relazione di potere, dove lei non poteva e non voleva mettersi one-down per meglio servire la sorella nella fede, la mamma disperata, la connazionale, la &#8220;semplicemente&#8221; donna che aveva davanti, l&#8217;utente del servizio che la pagava pr fare la mediatrice.<br />
Festeggiamo il santo patrono del vicino, ma la convivialità delle differenze non riduciamola a slogan, e accettiamo la fatica del camminare insieme. Anche se Meryam non ha desistito dal suo proposito, oggi stiamo molto  accanto a lei (oltre che alla mamma marocchina con un altro mediatore) perchè anche festeggiare il santo patrono del vicino potrebbe non esere sufficente, nè farlo sapere&#8230;</p>
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		<title>Di: Maria Nicole Iulietto</title>
		<link>http://www.dialoghi.net/index.php/2007/01/fate-sapere-che-qualcuno-ha-festeggiato-il-patrono-del-vicino/comment-page-1/#comment-3</link>
		<dc:creator>Maria Nicole Iulietto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 10:47:30 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; proprio così...la nostra è una società in cui proclamare il bene sembra far paura. O forse sembra solo inutile, controproducente. La logica economica sembra avvilupparci in una fitta trama da cui pare impossibile districarsi e proclamare il bene sembra quanto mai scomodo. Ma anche solo l&#039;avvertimento, istintivo o profondo che sia, della necessità di aprirsi all&#039;altro, di uscire da quest&#039;opzione dividente, di risanare a piccoli passi l&#039;humus della nostra società è qualcosa di davvero importante. Fosse anche solo a colpi di parole in rete.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio così&#8230;la nostra è una società in cui proclamare il bene sembra far paura. O forse sembra solo inutile, controproducente. La logica economica sembra avvilupparci in una fitta trama da cui pare impossibile districarsi e proclamare il bene sembra quanto mai scomodo. Ma anche solo l&#8217;avvertimento, istintivo o profondo che sia, della necessità di aprirsi all&#8217;altro, di uscire da quest&#8217;opzione dividente, di risanare a piccoli passi l&#8217;humus della nostra società è qualcosa di davvero importante. Fosse anche solo a colpi di parole in rete.</p>
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